Un Pieve ai minimi termini non riesce a espugnare la tana dei Lupi

4 Mar 2019

HF Lupi Reggiani-Rugby Pieve 1971 20-3 (17-0)

Rugby Pieve: Mandrioli, Tanzilli, Lombardi, Zucchelli, Colletti, Aleotti, Taddia, Levorato, Serra, Govoni, Preghiera, Gambacorta (Arnoffi), Piunti (Supino), Pritoni, Lindelli.

Marcatori: 5’m. tr. Lupi, 22’ m. tr. Lupi, 40’ c.p. Lupi, 45’ c.p. Taddia, 69’ c.p. Lupi

Una squadra completamente stravolta dalle pesanti assenze (solo nel reparto dei trequarti si contano almeno 8 giocatori mancanti) non riesce a sbilanciare il pronostico e finisce sconfitta in quel di Albinea, nonostante una grande supremazia in mischia.

La formazione di Pieve si presenta alla trasferta di Albinea a ranghi estremamente ridotti, con solo 17 giocatori a causa di infortuni vari e problemi lavorativi e costretta a schierare Mandrioli, Zucchelli e Lombardi, tutte terze linee di ruolo, nella linea dei trequarti, con Aleotti impegnato a ricoprire l’inedito ruolo di mediano di apertura. Già da subito si nota che la formazione pievese dimostra grosse difficoltà nell’imbastire giocate di rilievo, anche a causa della formazione estremamente rimaneggiata, e l’alto ritmo imposto dai padroni di casa gli consente di marcare due mete in rapida successione e portarsi sul 14-0. Tuttavia la partita non è affatto finita, perché gli ospiti si aggrappano a una mischia chiusa nettamente superiore, e conquistano numerosi calci di punizione che consentono di installarsi nella metà campo avversaria: anche a causa delle continue infrazioni della difesa dei Lupi, che infatti subiranno due cartellini gialli per falli ripetuti, non si riesce a marcare la meta tanto cercata. La mischia chiusa degli ospiti resta dominante anche nel corso di tutto il secondo tempo, ma le difficoltà in touche e la generale sterilità offensiva impediscono di imbastire azioni pericolose. Non è giornata nemmeno per il piede di Taddia che realizza un 1/3 sui calci piazzati concessi dalla fallosa difesa dei padroni di casa, consentendo tuttavia alla squadra di mettere almeno a referto qualche punto. Di conseguenza anche il secondo tempo scorre, puntellato da vari errori gestuali, tecnici e tattici di entrambe le formazioni, verso l’epilogo scontato con la netta e meritata affermazione dei padroni di casa per 20-3. Poco di positivo da segnalare per il Pieve, che oltre alle oggettive difficoltà viste in campo non ha nemmeno messo in campo la grinta e la voglia di lottare che non erano mancate in altre occasioni. Unica nota positiva della giornata, oltre all’esordio in prima squadra di Supino (ennesimo ragazzo del 2000 a debuttare in serie C), un ottimo arbitraggio, di altra categoria e sicuramente il migliore della stagione.

Ora per i biancoblu ci saranno tre vitali settimane di pausa, utili per recuperare almeno parte degli infortunati e preparare al meglio l’incontro casalingo contro il Modena, che all’andata venne battuto per 27-12.